RACCONTAVI.....

Nel dolce tesser ricordi,
tenendo in mano il cuore dell'anima,
occhi lucidi, raccontavi di quell'estasi,
di quell'unico, forse irrepetibile, tramonto,
frutto d'un sogno o d'altro più grande...
 

All'ignobile morir d'un giorno sprecato,
lucida pelle consunta e labbra salate,
ultimo duello tra quel ch'eri e quel che volevi,
laggiù dove finivan i tuoi occhi socchiusi,
nasceva una danza, un nuovo balletto.
 

Dopo tanto riscaldare, il lento evaporare,
ingrossava quella palla come a scoppiare,
sempre più grande appariva ai tuoi occhi,
cercava la morte voleva l'eutanasia,
dal mare la vita si faceva portar via.
 

Volevi fermar il tempo, allora come sempre,
quando i bei momenti parevano svanire,
quel mondo perduto non avrebbe dovuto,
no, non poteva, non sarebbe potuto
coglier l'oblio nell'olio di quel mare....
 

Come una bambina trattenevi il respiro,
tramonto irreale d'un giorno troppo uguale,
sembrava un peccato lasciarlo annegare,
quello spettacolo da mangiatore di fuoco,
la tua vita con la sua volevi cambiare.
 

Ed ancora i tuoi giorni rivivevi prepotenti,
dopo tante sere buie nuove albe eran rinate,
anche quel sole rosso come mai l'avevi visto,
sarebbe ancora spuntato più dolce e più vispo,
per regalarti altri tramonti, altre sensazioni...
 

T'aveva insegnato a misurar le tue emozioni,
ad imparar a viver i tuoi attimi più maturi,
meravigliandoti nello scoprir di saperli unire,
seppur attraverso lacci spesso d'ortiche,
in una collana preziosa, preziosa come la vita....