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L'Occhio del Boscaiolo
Un
boscaiolo non trovava più la sua ascia preferita. Aveva girato
tutta la casa, rovistato un po' dappertutto. Niente da fare.
L'ascia era sparita. Cominciò a pensare che qualcuno gliel'avesse
rubata. In preda a questo pensiero si affacciò alla finestra.
Proprio in quel momento passava il figlio del suo vicino di
casa. "Ha proprio l'andatura di un ladro di asce!",
pensò il boscaiolo. "E ha anche gli occhi da ladro di asce...
e perfino i capelli da ladro di asce!". Qualche giorno
dopo, il boscaiolo trovò la sua ascia preferita sotto il divano,
dove lui l'aveva buttata una sera tornando dal lavoro. Felice
per il ritrovamento, si affacciò alla finestra. Proprio il quel
momento passava il figlio del suo vicino di casa. "Non
ha proprio l'andatura da ladro di asce!", pensò il boscaiolo.
"Anzi, ha gli occhi da bravo ragazzo... e anche i capelli!".
Etichette di ogni tipo, viviamo di etichette. Attaccate
sui pantaloni, sulle camicie, sulle scarpe e anche sulla fronte.
Affibbiamo etichette. Guardiamo il mondo come fosse un teatrino
e a ciascuno diamo una parte da recitare: quello è il bello,
quella la scema, quello il cattivo, quell'altro il traditore...
E a decidere se uno deve fare il carnefice o la vittima, il
più delle volte è il colore della cravatta. Perché stai a guardare
la pagliuzza che è nell'occhio di un tuo fratello, e non ti
preoccupi della trave che è nel tuo occhio?".
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